Plastica negli oceani, un problema di tutti.

plastica negli oceani

Ogni anno buttiamo nell’oceano 8 milioni di tonnellate di plastica e circa 400 milioni di tonnellate di altri rifiuti.

Al contempo, se non prenderemo provvedimenti seri ed efficaci contro l’aumento delle temperature, il cambiamento climatico potrebbe determinare un calo del 25% di pesci entro la fine del secolo. Considerato che il pesce rappresenta la principale fonte di proteine per 3 miliardi di persone e che oltre 200 milioni di lavoratori sono occupati nel settore della pesca è facile capire come ci si debba attivare immediatamente per invertire la tendenza. Eppure il comportamento nei confronti degli oceani continua ad essere letteralmente devastante.

Non c’è più tempo da perdere, dobbiamo assolutamente imparare a rispettare gli oceani che regolano praticamente ogni aspetto vitale dell’uomo: il flusso naturale di acqua piovana, di acqua potabile, il clima, il cibo, lo stesso ossigeno sono regolati dagli oceani, che si stanno riscaldando sempre di più e ad una velocità mai vista.

Così molte specie marine sono diventate a rischio di estinzione.

Nel settembre 2015, 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma che si pone, tra gli altri, l’obiettivo di fermare ed invertire il deterioramento della salute e della produttività degli oceani.

Ma qualunque documento sottoscritto non avrà possibilità di successo se non saranno tutti gli uomini a capire l’importanza di un cambiamo radicale di abitudini.

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