Pesce d’Aprile

Polpo

Da dove arriva la tradizione di fare scherzi nel primo giorno del mese d’aprile? E perché tirare in ballo i pesci?

Secondo le fonti maggiormente accreditate, nella Francia del XVI secolo la settimana dal 25 marzo al 1° di aprile era dedicata ai festeggiamenti per il nuovo anno. In particolare nel primo giorni di aprile era consolidata tradizione scambiarsi doni benauguranti.

Con l’avvento del calendario gregoriano (1582) la celebrazione del nuovo anno fu spostata al 1° di gennaio ma, vuoi per abitudine, vuoi perché fortunatamente le tradizioni sono dure a morire, vuoi per ridotta capacità di diffusione delle notizie (internet arriverà qualche anno dopo) molti abitanti del regno di Francia continuarono a festeggiare durante l’ultima settimana di marzo. Nacque così l’abitudine di definirli “sciocchi d’aprile”.

Nel tempo si arrivò a farsi burle di costoro che, imperterriti, continuavano a scambiarsi doni il 1° di aprile. Per deriderli si consolidò la pratica di regalare loro scatole vuote contenenti il biglietto “ pesce d’aprile”, paragonandoli in pratica ai pesci che abboccano all’amo. In Italia l’usanza arrivò molto tempo dopo, pare intorno al 1860 e guarda caso a Genova, città di mare. Che poi, a ben vedere, aprile è un mese eccezionale per chi ama il mare e le sue ricchezze.

Giusto per rimanere in tema, ricordiamo quali soni i pesci che dovrebbero “abboccare ad aprile”, ovvero i pesci di stagione che possono essere pescati nel rispetto dei cicli riproduttivi, per un acquisto consapevole ed ecosostenibile. Tra questi sicuramente le alici, il cefalo, la cernia, il dentice, la gallinella, il nasello, il pagello, il S. Pietro, il pesce spada, il polpo, il rombo…la lista è piuttosto lunga. Fatevi consigliare dalla vostra pescheria di fiducia o, volendo, chiedete a noi di MAVI PESCA.

Buona Primavera.

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